Chiesa Madre dedicata a Santa Maria

Stratificazioni e tracce del passato

La chiesa madre di Sant'Angelo di Brolo, intitolata a Santa Maria, si trova nel cuore del centro urbano, in una posizione baricentrica tra i quartieri che costituivano l’abitato. L’edificio risale probabilmente al XV secolo, ma è stato oggetto di numerosi rimaneggiamenti, il più incisivo dei quali, condotto negli anni Quaranta del Settecento, ha comportato la rimodulazione complessiva della chiesa, l’ampliamento dell’area presbiteriale, che interferisce con la viabilità scavalcando con un arco una strada retrostante, e la costruzione della cupola. Elementi dismessi della fabbrica quattrocentesca potrebbero essere le colonne oggi dislocate lungo i muri di contenimento della piazza, dominata dalla facciata e dalla torre campanaria. Quest’ultima costituisce la porzione più antica oggi visibile dell’edificio, rimasta incompleta al terzo livello e progressivamente inglobata durante le fasi costruttive. Grazie a un recente restauro, è possibile oggi riconoscerne il vano basamentale, coperto con una volta a crociera costolonata, che si apre sul fianco della navata destra interrompendone la regolarità. 

La chiesa è disposta su tre navate separate da pilastri, e con cappelle laterali. Una di queste, addossata alla facciata, si distingue per le dimensioni ed è riferibile alla committenza del barone Blasco Natoli, tra i maggiori artefici delle trasformazioni dell’edificio durante la seconda metà del XVI secolo. Qui si conserva il monumento funebre del barone, mentre un arco in pietra, decorato da ricche modanature classiciste incornicia l’altare sul fondo della cappella.

La facciata, caratterizzata da un bel paramento murario in pietra a vista, è scandita da tre portali databili al XVII secolo ed è affiancata dalla cappella Natoli, distinguibile per il diverso colore della pietra e per l’aulico telaio di paraste e sintetica trabeazione che la incornicia.

 

What to see here