Cagliari

Sardegna

Caleidoscopica città nel cuore del Mediterraneo occidentale

Cagliari è la città principale e più popolosa della Sardegna, cuore di un’area metropolitana di oltre 400 mila abitanti (di cui 150 residenti nel solo capoluogo), nonché porta d’accesso della Sardegna e polo nevralgico del Mediterraneo. Nei quattro quartieri storici medievali custodisce vicende millenarie, caratterizzate da scambi culturali, artistici, economici e politici di rilievo internazionale. Il quartiere Castello, fondato dalla Repubblica di Pisa a partire dal 1215, sorge sul colle più alto del territorio cittadino, caratterizzato da antichi bastioni, oggi terrazze panoramiche che cingono sinuose strade su cui si affacciano dimore nobiliari ed edifici pubblici. Tra questi il Palazzo Regio e il Palazzo di Città, oltre alla cattedrale di Santa Maria, gioiello architettonico costruito a partire dal Duecento e custode di dettagli e opere classiciste. Di grande fascino le torri medievali di ingresso al castello, denominate dell’Elefante e di San Pancrazio, esempio materiale della maestria difensiva medievale. Villanova, quartiere alle pendici orientali del Castello, è collegato a questo dalla scalinata del bastione di Saint Remy, piazza terrazzata ottocentesca. Nel quartiere, ancora caratterizzato dall’impostazione urbanistica medievale, risalta il chiostro di san Domenico (XV sec.) con la cappella del Rosario. Verso oriente, entro quartieri ora parte del centro cittadino, sono rilevanti la chiesa di san Saturnino (XI sec.) e la basilica di Nostra Signora di Bonaria (XVIII-XX sec.) accanto all’antica chiesa aragonese (XIV sec.), luogo di riferimento per la fede cristiana della Sardegna. Ai piedi del Castello si sviluppa il quartiere Marina, impostato in età pisana e poi trasformato dagli aragonesi (XIV sec.). L’impianto urbanistico medievale è ancora leggibile e integrato con eleganti portici costruiti tra il XIX e il XX sec. davanti alla via Roma. Qui sorge anche il Palazzo Civico esempio di architettura eclettica di inizio Novecento. Nato per accogliere pescatori e mercanti, il quartiere Marina è il simbolo di una città multietnica: qui sorge la chiesa di sant’Eulalia (XIV sec.), con preziosi resti di epoca romana e la chiesa di Sant’Agostino (XVI sec.), magnifica architettura dai caratteri rinascimentali. L’altro quartiere storico, Stampace, risalta per le strette strade e per l’edilizia abitativa tradizionale. Qui sorge la Chiesa di Sant’Efisio (XVIII sec., su una precedente del XIII sec.), la chiesa barocca di sant’Anna (XVIII sec.), la chiesa di San Michele (XVII sec.) che conserva il Pulpito di Carlo V (XVI sec.), preziosa opera d'arte dai caratteri rinscimentali. A pochi passi dal centro storico, si trovano l’Anfiteatro, una delle maggiori testimonianze romane della Sardegna, e l’Orto Botanico, polmone verde nel centro urbano. Rilevanti anche il castello di San Michele e Tuvixeddu, colle connotato dalla più grande necropoli fenicio-punica del Mediterraneo (VI-III sec. a.C.). Il paesaggio circostante la città, definito da rilevanti elementi naturali è intimamente connesso con lo spazio urbano: la laguna di Santa Gilla (a occidente), e lo stagno di Molentargius (a occidente), costituiscono due presidi del lavoro salinifero e ora anche oasi verdi da percorrere a piedi o in mountain bike, osservando il volo dei fenicotteri rosa e il mare. La spiaggia del Poetto con il promontorio della Sella del diavolo e le piccole cale di roccia calcarea segnano il profilo della città verso il mare con cui Cagliari ha stabilito da sempre un intimo rapporto.

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