Alì

Sicilia

Un belvedere sulla costa ionica

Nell’antichità fedele a Messina, in occasione della Prima Guerra Punica contro Siracusa e Cartagine (263 a.C.), Alì si trova in una posizione strategica alle pendici del Monte Sant’Elena, a 450 m. sopra il livello del mare. Dal 1093 per volere di Ruggero d’Altavilla l’abitato entrò a far parte dei territori del monastero dei Santi Pietro e Paolo presso la vicina Itala, sotto la cui giurisdizione rimase fino al XIX secolo.  Separatosi agli inizi del Novecento dalla frazione marittima di Alì Terme, che aveva goduto di uno sviluppo autonomo grazie alla presenza dei bagni termali e delle principali infrastrutture di collegamento territoriale, il piccolo centro di Alì superiore ha preservato l’assetto urbano di età moderna. Tra XV e XVI secolo vennero fondati diversi edifici religiosi, quali il convento dei Cappuccini e la chiesa dello Spirito Santo. Lo sviluppo della cittadina conobbe una fase di particolare fervore tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento quando venne realizzata la monumentale chiesa madre di Sant’Agata, che con la facciata dall’andamento piramidale e la cupola su tamburo definisce lo skyline di Alì. Anche le residenze delle più illustri famiglie vennero edificate e rinnovate. Sebbene poche di queste presentino ancora i caratteri originari, numerosi frammenti di finestre e decorazioni e stemmi araldici emergono dagli edifici restaurati, testimonianze di una società vivace e prospera.

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