Un presidio regale sulla valle di Milazzo
La città di Castroreale sorge in cima al monte Torace, nei Peloritani nord-occidentali, a 350 m. sopra il livello del mare. Circondata dai rilievi montuosi su tre lati, essa gode di una vista panoramica privilegiata sul golfo di Milazzo. L’esistenza di insediamenti nel sito è registrata fin dall’età antica; tuttavia, le prime fonti documentarie note testimoniano la ricostruzione di un castello preesistente per ordine di Federico III d’Aragona, nel 1324 (il toponimo della città, derivato da castrum, ne lascia intendere l’importanza nell’antico “vallo di Milazzo” come presidio fortificato), di cui oggi rimane una torre circolare. In età rinascimentale il centro ebbe il favore della monarchia aragonese, si ricorda la visita di Alfonso il Magnanimo con la corte nel 1435, ottenendo il 37° seggio nel Parlamento Siciliano e numerosi privilegi, che ne consentirono l’affermazione politica ed economica nel territorio circostante. Fino all’espulsione nel 1492 era presente una comunità ebraica e il relativo quartiere, la cui sinagoga sembra sorgesse nel sito della chiesa di Santa Maria degli Angeli, oggi sede museale. Castroreale ottenne inoltre da Carlo V lo status di “città” già nel 1525, riconoscimento concesso ai centri rivali di Milazzo e Santa Lucia del Mela solo nel secolo seguente. Nel 1583, con la suddivisione amministrativa del Regno di Sicilia, venne istituita la “Comarca di Castroreale”. A partire dalla seconda metà del XVI secolo e per tutto il secolo seguente il centro fu interessato dalla realizzazione di nuove fondazioni religiose e da un significativo rinnovamento architettonico, in relazione alla committenza dei giurati della città, delle principali famiglie e di personaggi di rilievo quale l’arcivescovo di Palermo Ottaviano Preconio, nativo di Castroreale. La principale impresa architettonica fu la ricostruzione in forme monumentali della chiesa madre dedicata a Santa Maria Assunta a partire dal 1590, prendendo come modello di riferimento la cattedrale di Messina. L’egemonia su vasti territori del Val Demone venne da Castroreale mantenuta anche nel XIX secolo, quando divenne Capoluogo del Distretto comprendente anche Barcellona, Francavilla, Novara di Sicilia, Savoca e Taormina. Recentemente è stata inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.
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