Sassari

Sardegna

Città strategica e fiorente del nord Sardegna

La città di Sassari sorge su un tavolato calcareo segnato da valli e gole, dominante nella geografia territoriale in cui risalta attorno a colline coltivate: oliveti e boschi caratterizzano la cornice del quinto territorio per estensione in Italia, definendo un paesaggio in equilibrio tra natura e segni del lavoro agricolo. Sassari è la seconda città sarda per popolazione, cuore di un’area che ne accoglie il doppio. Divenne Comune nel 1294 con la promulgazione degli Statuti sassaresi, che rappresentano un corpus di leggi fondamentale della storia isolana e della storia urbanistica del mediterraneo medievale. Il nucleo storico è costituito da un complesso urbano caratterizzato da un asse commerciale originariamente porticato che organizza un contesto densamente costruito, basato su vicoli ciechi e cortili, di forte ascendenza islamica. Nell'Ottocento secolo la città si espanse oltre le mura trecentesche, che la cingevano con decine di torri, di cui oggi ne restano sei. Al posto del castello sorse la caserma La Marmora, ora museo della Brigata Sassari, protagonista di vicende militari del XX secolo. Fontana di Rosello (XVII sec.) e Piazza d’Italia (XIX sec.) sono i due simboli della città, connessi a un passato ricco di legami e influenze internazionali. La fontana è un elegante esempio di architettura dell'acqua nobilitata da una veste artistica che riecheggia il gusto classicista del tempo. Il centro storico è connotato da edifici signorili (tra cui spiccano Palazzao Manca e Casa Guarino), luoghi d’arte e cultura. Tanti i musei, tra cui il Mus’A, il Biasi, il padiglione Tavolara e, soprattutto, il museo nazionale Sanna, sede di importanti reperti archeologici. La testimonianza preistorica più imponente ed enigmatica è l’altare di monte d’Accoddi, piramide a gradoni che ricorda i santuari mesopotamici, edificato nel IV millennio a.C., restaurato nel III e frequentato fino all’età del Bronzo. Tra gli edifici di culto della città, il più antico è la chiesa di sant’Apollinare (XIII sec.). Spicca la cattedrale di San Nicola di Bari, armoniosa sovrapposizione di linguaggi architettonici costruita a partire dal XIII secolo e la Chiesa di Santa Maria di Betlem, sede francescana a partire dal Duecento e architettura riccamente stratificata nel tempo. Significativa anche la Chiesa di Santa Caterina, ex chiesa di Gesù e Maria, simbolo delle architetture della Compagnia dei Gesuiti in Sardegna (XVI-XVIII sec.), caratterizzata da espressioni tecniche e linguistiche di matrice rinascimentale. Cultura classicista che si rintraccia con capillarità in molte architetture locali, integrate in Età Moderna con strutture, decori e opere d'arte allineate a filoni culturali e tecnici internazionali. Tra queste: San Pietro di Silki, San Francesco dei Capuccini e la Chiesa del Rosario.

What to see here